24 ottobre 2012

The Global Gender Gap Report 2012

 


Italia dal 74° al 80° posto su 135 Paesi
-14 posti come la Spagna che abbandona il 12° posto per il 26° 

23 ottobre 2012

in diretta da Madrid. 23O

La protesta a Madrid va avanti. dalle 18,30 in Plaza de Neptuno (Canovas del Castillo) rispondendo all’appello di protesta della Coordinadora 25-S contro il bilancio dello Stato, discusso oggi nella Camera dei Deputati.

Live People Surround Congress, Holding Constitutional Assembly In Madrid, Spain [AudiovideoSol]


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20 ottobre 2012

21O Rubalcaba e Rajoy tra Galizia e Paesi Baschi



Domenica, un anno e un giorno dopo la tregua annunciata dall’ETA i Paesi Baschi in compagnia della Galizia torneranno anticipatamente alle urne per il rinnovo dei propri governi regionali.
Le elezioni regionali galiziane, come quelle Basche rappresenteranno un successo o un vero crollo politico, non solo per i due principali candidati a governare la Xunta (il parlamento galiziano)  Alberto Núñez-Feijóo (PP) e Pachi Vázquez (PSOE) ma soprattutto per il Presidente del Governo Mariano Rajoy e per il leader dei socialisti Alfredo Pérez Rubalcaba.  
Molti sondaggi prevedono la vittoria netta dell’attuale presidente della Xunta Alberto Nuñez-Feijoó e uomo forte del PP in Galizia, terra natale di Rajoy, per il Partido Popular ma maggioranza assoluta fissata su almeno 38 seggi è nell’aria, gli ultimi sondaggi assegnano ai conservatori tra i 37 e i 39 seggi. E in questi due numeri è contenuta la differenza tra il successo e il tracollo per Feijoó, Rajoy e tutto il PP nazionale.
Se l’attuale partito di maggioranza che guida la Spagna dovesse perdere la maggioranza assoluta in Galizia il motivo sarà da cercare all’interno dello stesso PP e nelle drastiche misure economiche adottate dal governo centrale, uno scenario regionale che riecheggia a  déjà vu nella mente di Rajoy, come gia avvenne il passato maggio in Andalusia dove tutti davano per sicura la vittoria dei conservatori dopo più di trent’anni di governo socialista, risultato poi ribaltato nelle urne dove uscì un PP primo partito Andaluso ma il governo tornò in mano socialista grazie al patto con (IU) Sinistra Unita. Scenario che si potrebbe ripresentare in salsa galiziana, dove il socialista Pachi Vázquez per conquistare la presidenza dovrà pactar con i nazionalisti di sinistra.

un anno senza ETA

 

dopo 43 anni e 800 vittime, ETA abbandona la lotta armata 

[20 ottobre 2011]

 

Spagna, studenti in piazza contro un ministro che non vuole investire

Gli studenti in piazza a Barcellona e a Madrid come in altre settanta città spagnole – Catalunya, Castilla-La Mancha, Asturie, Galicia, Andalusia e País Valencià – hanno alzato la voce contro l’ennesimo taglio all’istruzione pubblica. Dopo i minatori asturiani, i funzionari pubblici, i pensionati e i cortei organizzati dai sindacati, questa volta il turno in piazza è quello degli studenti, dalle scuole superiori fino agli studenti universitari maggiormente colpiti dai tagli e dal blocco degli assegni di ricerca e delle borse di studio. Comune denominatore le dimissioni del governo Rajoy definito dai manifestanti come un esecutivo “al servizio dei banchieri e dei grandi imprenditori”.
IL MINISTRO, INVESTIRE DI PIU’ NON SIGNIFICA STUDENTI MIGLIORI – Tohil Delgado, leader del sindacato degli studenti che ha convocato la marcia pacifica nella capitale Madrid, grida che i veri  «né-né» sono i componenti del governo, non ci lasciano né studiare né lavorare, quindi se ne vadano a casa presto per il bene degli studenti. Mentre migliaia di studenti manifestavano per il secondo giorno consecutivo, il ministro dell’educazione José Ignacio Wert dichiarava che “non c’è bisogno di investire di più per migliorare il rendimento scolastico, anzi necessitiamo del contrario. Non è vero che investire di più in educazione sia sinonimo di avere un sistema scolastico capace di generare alunni e un domani lavoratori più produttivi. Quello che dobbiamo fare è migliorare il rendimento scolastico in matematica, lettura e scrittura perché questo Paese possa aumentare il proprio rendimento economico”.

05 ottobre 2012

Spagna. Le donne sono come le leggi, fatte per essere violate.

DIMESSO CASTELAO 

"Non è un problema. Ci sono 9 voti? Mettete 10. Le leggi sono come le donne, fatte per essere violate."

Battuta maschilista oltre che di pessimo gusto è costata le dimissioni di José Manuel Castelao, avvocato 71anni deputato regionale del Partido Popular dal 2005 al 2009 e uomo di fiducia di Alberto Núñez Feijóo (Presidente della Junta de Galicia) da due giorni presidente del Consiglio Generale degli spagnoli nel mondo.

il ritorno di Carme Chacon


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