12 luglio 2011

Rajoy, alzati e cammina


Ho pubblicato un articolo per il El Periódico de Cataluña per analizzare quello che il PP dovrà sopportare fino alle elezioni, dopo la nomina di Rubalcaba a candidato premier per il PSOE

Pérez Rubalcaba HA RIVITALIZZATO il gioco politico, Zapatero aveva da qualche settimana smesso di giocare in serie A per accomodarsi in serie B e anche se nessuno crede che il PSOE possa vincere il campionato nonostante l'ottimo cambia di casacca, molti son pronti a scommettere che la squadra socialista di RUBALCABA possa in compenso segnare qualche bel gol su azione nella porta di Mariano (Rajoy candidato del PP); la curva e i tifosi del PSOE già esultano e questo dopo i risultati di maggio è già molto.
La mancanza di credibilità politica dell'ultimo Zapatero rassicurava il  PP su qualsiasi iniziativa.  
Il PP calciava la palla per farla rimbalzare contro il muro dello scontento politico nazionale. Un gran calcione scoordinato alla palla e nessun gioco di squadra. La palla poi rimbalzava con una potenza superiore al calcio andando a sbattere negli angoli più scomodi del campo della politica spagnola.
E all'improvviso, spunta Rubalcaba con un programma agli antipodi rispetto all'azione del governo dal quale esce.
La política è una religione e le emozioni cementano la fede, ma la ragione sa che è impossibile. I militanti socialisti hanno bisogno della speranza, della reincarnazione di un "vecchio" militante di quasi 60 anni, in un universo dal quale erano stati cacciati gli ultra quarantenni.

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