25 luglio 2012

Spagna. prime voci (da ex PP) di elezioni anticipate

E' l'unica soluzione democratica. Dobbiamo rimetterci al "verdetto" dei cittadini alle urne, la soluzione alla crisi è una soluzione politica.


Il presidente di Foro (partito autonomista/autonomico del principato delle asturie, ex alleato del PP alla guida del governo regionale)  Francisco Álvarez-Cascos, ex segretario del PP (dal 1989 al 1999) ex vicepresidente del governo (1996 / 2000) ex ministro dello sviluppo ( 2000 / 2004)  ha dichiarato che le elezioni anticipate rappresenterebbero l'unica soluzione per portare la Spagna fuori dalla crisi a disposizione del governo "impotente ed incompetente" di Mariano Rajoy .

13 luglio 2012

segui la diretta video. Spagna è iniziata la resistenza al governo Rajoy


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Più di mille persone stanno occupando le vie di Madrid e Barcellona. Via Genova nella capitale Spagnola e Via Urgell nel capoluogo catalano, rispettivamente per protestare di fornte alle sedi del Partido Popular contro gli ultimi tagli approvati questo venerdi durante l’ultimo consiglio dei ministri. La cittadinanza ha risposto cosi alla chiamata realizzata via twitter nel pomeriggio dal movimento 15-M (gli indignati che avevano paralizzato la Spagna lo scorso anno ). Chiamata partita con l’hashtag #quesejodan (che si fottano) in relazione al tam tam mediatico in relazione all’espressione usata mercoledì dalla deputata del PP Andrea Fabra nella seduta plenaria del congresso durante l’annuncio dei tagli ai sussidi di disoccupazione. Sotto la sede nazionale del PP a Madrid il coro che si alza è "El próximo parado, que sea un diputado", (il prossimo disoccupato sia un deputato) , lo stesso che riecheggia a Barcelona, dove tra gli indignati e la polizia che circonda l’edificio della sede si era alzata la tensione. Tensione dissolta senza che si sia prodotto nessun incidente grave. A Madrid una delegazione degli indignati ha raggiunto anche la sede del PSOE, atmosfera di tensione anche sotto casa dei socialisti, dove si sono registrati lanci di bottiglie e lattine che hanno innescato le cariche della polizia. Difficile per gli spagnoli informarsi sui media tradizionali e i quotidiani online, dove tutto sembra attutito. Solo il cinguettio di twitter rompe il silenzio della stampa e da voce alla popolazione colpita. La resistenza al governo Rajoy è iniziata

Fabra (PP) i disoccupati vaffanculo. il PSOE si dimetta

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11 luglio 2012

Spagna, le immagini degli scontri. tagli alla Greca e macelleria non solo sociale

aggiornamento ore 22.30 
Madrid cariche della polizia contro i manifestanti in Puerta del Sol con fumogeni e proiettili di gomma. Barricate di fuoco nelle vie vicine. su twitter si parla di #RESISTENCIAMINERA 


La battaglia si sposta dal Parlamento alle strade. (nel silenzio totale dell'edizione principale del telegiornale della tv di stato spagnola, solo un accenno alle proteste dei funzionari pubblici in chiusura del servizio sulla seduta del Parlamento)
Ci sono volute poche per fa si che le proteste, già innescate dall’arrivo della marcha negra dei minatori, si siano convertite nel ritratto della critica cittadina verso i nuovi tagli annunciati questa mattina dal presidente del governo Mariano Rajoy.
Qualche minuto prima del termine della seduta plenaria del Congreso de los diputados nel quale il presidente del governo ha rivelato i dettagli di quello che la stampa spagnola ha già ribattezzato il maggior attacco allo stato sociale della recente storia democraticacentinaia di persone si sono date appuntamento via twitter davanti ai leoni delle porte del Congreso in via San Jeronimo per far sentire tutto il rifiuto per la politica in atto dal nuovo esecutivo conservatore.