26 novembre 2010

tutte

Se tutte le donne andassero a scuola. Se tutte le donne si laureassero. 
Se tutte le donne smettessero di guardare i programmi televisivi dove le donne sono svilite. 
Se tutte le donne non comprassero più i prodotti che fanno pubblicità usando il corpo delle donne. 
Se tutte le donne imparassero a usare i contraccettivi. Se tutte le donne denunciassero ogni violenza subita. 
Se tutte le donne votassero solo le donne. 
Se tutte le donne pretendessero dai mariti una divisione equa dei compiti familiari. 
Se tutte le donne lavorassero. 
Se tutte le donne che lavorano chiedessero di essere pagate di più. 
Se tutte le donne imparassero una lingua straniera. 

Se tutte le donne spiegassero alle figlie come funziona il loro corpo. 
Se tutte le donne insegnassero ai figli come si stira una camicia. 
Se tutte le donne imparassero a usare il computer.
Se tutte le donne aiutassero le altre donne. Se tutte le donne si organizzassero. 
Se tutte le donne facessero sentire la loro voce. 
Se tutte le donne sapessero il potere che hanno.  

Giovanni De Mauro INTERNAZIONALE

18 novembre 2010

L'autunno "hot" del PSOE e del PP

Votare è un piacere. La Gioventù Socialista Catalana (JSC) paragona votare il Presidente Montilla a un orgasmo,  mentre la ex deputata del PP candidata alla presidenza della Catalunya simula piacere in un falso film porno.

06 novembre 2010

Il Papa in Spagna, Zapatero vola in Afganistan

Alea jacta est. No sé si la suerte está echada pero lo que es seguro es que todo está preparado. 

sindaco di Santiago de Compostela sull'imminente visita di Benedetto XVI

io non ti aspetto!



Visita a sorpresa del premier spagnolo in Afghanistan. A poche ore dell'arrivo di papa Benedetto XVI in Spagna, Josè Luis Rodriguez Zapatero lascia il suolo patrio per volare a Kabul, in compagnia del ministro della Difesa Carme Chacon e del titolare degli Esteri Trinidad Jimenez. Obiettivo del viaggio: incontrare il presidente afgano Hamid Karzai a Kabul e rendere visita alle truppe spagnole.

 "La missione in Afghanistan è un compito difficile che richiederà del tempo", ha dichiarato Zapatero alla radio spagnola, al suo arrivo nella base militare di Qala-i-Naw, nella parte occidentale del Paese. E poi: "Non siamo in Afghanistan per restare, ma ci siamo impegnati perché gli afgani riescano ad assicurare la loro stessa sicurezza". Madrid ha attualmente un contingente di circa 1.500 soldati dispiegati principalmente nel nordovest.
manifestazione delle associazioni laiche ieri a Barcelona

04 novembre 2010

Juan "selezionato" grazie a una incubatrice d'embrioni.

 Juan, nacido del nuevo método de selección de embriones, junto a sus padres en el IVI- CARLES FRANCESC 
L'Instituto Valenciano di Infertilidad ha presentato Juan, il primo bimbo nato da un'incubatrice (Embryoscope) che consente di osservare l'embrione dal momento della fecondazione in vitro fino al trasferimento nell'utero.
Embryoscope, fabbricato dall'azienda danese Unisense, e' un'incubatrice convenzionale con due novita'. Un microscopio che consente di osservare l'embrione ogni mezzora e un sensore sul consumo di ossigeno che da' informazioni sul metabolismo. Il tutto da' informazioni sulla salute dell'embrione per consentire agli specialisti di selezionare il momento migliore per trasferirlo nell'utero della madre. Una tecnica che viene combinata con le analisi convenzionali di selezione degli embrioni (morfologiche, basate sull'osservazione attraverso il microscopio).

Se i suoi genitori fossero stati italiani e non avessero avuto le risorse economiche sufficienti per andare all'estero, Juan non sarebbe nato. E' la prima cosa che viene in mente al leggere la notizia della sua nascita.
Ma fortunatamente i genitori di Juan sono spagnoli e vivono in uno dei Paesi europei più avanzati quando di tecniche di fecondazione artificiale si tratta. Juan è il primo bambino nato al mondo con la tecnica Embryoscope, messa a punto in Danimarca e applicata per la prima volta dall'Instituto Valenciano de Infertilidad.
La tecnica prevede che dal momento della fecondazione in vitro fino al suo impianto nell'utero, l'embrione sia studiato nell'Embryoscopcon una specie di tecnica cinematografica, che garantisce l'osservazione della sua evoluzione fotogramma per fotogramma; in questo modo si possono approfondire le sue caratteristiche di sviluppo e i medici possono selezionare l'embrione con le maggiori probabilità di successo per l'impianto dell'utero. Oggi al telegiornale di TVE1 i dottori e i ricercatori dell'IVI spiegavano che questa tecnica aumenta del 20% le possibilità di successo della fecondazione artificiale e diminuisce i rischi di una gravidanza multigemellare e, pertanto, di aborto.
Juan ha 5 mesi, è nato il 4 giugno, a Teruel, nell'Aragona, e Ana e David, i suoi genitori di 31 e 32 anni, non nascondono felicità e orgoglio. "E' un bambino vivace, che ride volentieri e molto allegro. Sono orgogliosa che sia il primo al mondo ad essere stato concepito con questo modo, ma sono ancora più orgogliosa perché grazie a questa tecnica molte donne potranno realizzare il sogno di essere madri" ha detto sua madre nella conferenza stampa. Lei e David sono così contenti di questa esperienza di paternità che sperano di poter ripetere nell'autunno del 2011: "Cercheremo di avere Laura o Samuel" ha detto il felice papà.
Dopo Juan sono nati altri nove bambini e altre 170 donne sono riuscite a rimanere incinte.