29 gennaio 2010

Bibiana Aido on Europarl TV Brussels

La violenza contro le donne conferma la disuguaglianza nella nostra società

Bibiana Aido

è Ministro socialista spagnolo per la parità di genere. La Spagna, che è alla presidenza a rotazione dell'Unione europea, sta portando avanti un programma per ripristinare l'equilibrio tra uomini e donne combattendo le violenze di genere.


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Zapatero di' qualcosa di sinistra.

Sulla homepage di Publico.es da questa mattina al termine del consiglio dei ministri si legge La izquierda se opone a retrasar la edad de jubilación, la sinistra si oppone a ritardare l'età di pensionamento, La ampliación de la vida laboral hasta los 67 años amenaza con abrir otro frente de batalla a Zapatero, esta vez por la izquierda, l'allungamento della vita lavorativa fino ai 67 anni rischia l'apertura di un nuovo fronte di battaglia per Zapatero questa volta sul fronte della sinistra alleata.
Per il momento IU (sinistra unita) di Gaspar Llamazares (foto con ZP), ICV (partito dei verdi di Catalani) e BNG (blocco nazionalista galiziano) hanno annunciato che non appoggieranno la misura prevista dal governo socialista di Zapatero; ai 3 partiti di sinistra si sono subito uniti il sindacato CCOO (comisiones obreras) e quello socialista UGT (unione generale dei lavoratori)

Anche all'interno dello stesso PSOE si sono alzate voci contro la proposta.
L' equilibrio di calma tensa, che il Gobierno ha cercato di mantenere con la sinistra durante la gestióne della crisi, è in serio pericolo.

dal blog Rotta a SudOvest
Così è la Spagna (anche se non vi pare)

Ci sarà un momento in cui finiranno le cattive notizie per l'economia spagnola? Apri i giornali e senti il clima di assedio a cui si sente sottoposto il Paese. "Davos contro la Spagna. La stampa anglo-sassone contro la Spagna. Alcuni Paesi, anche della zona euro, contro la Spagna e le sue banche" esordiva ieri El Pais, a riassumere il clima. Abituata ad anni di elogi per il suo miracolo economico, e incurante del fatto di essere un piccolo gigante dai piedi di argilla (mattone e turismo non possono essere le basi dell'economia), la Spagna si trova sul banco degli imputati, negli scomodi panni della grande malata d'Europa e non è disposta a starci. Da giorni gli economisti anglosassoni la considerano un pericolo per la zona euro, a causa del suo debito e delle sue difficoltà con i parametri di Maastricht e sulla stessa stampa spagnola si discute se l'uscita dall'euro può essere una soluzione o se l'euro potrebbe davvero morire per colpa della Spagna e della Grecia.
Poi arrivano i dati economici. Che se possono essere pessimi, non ci impiegano niente. Ieri abbiamo scoperto che nel 2049, la popolazione con più di 64 anni costituirà il 31,9% del totale, ossia, un terzo degli spagnoli sarà in pensione; aggiungendo a questa cifra quella dei bambini e degli adolescenti, si conclude che tra trent'anni la metà degli spagnoli non sarà in grado di lavorare e dovrà essere mantenuta dall'altra metà. Il dramma di questa tendenza? Che solo l'anno scorso i minori di 16 anni e i maggiori di 64 costituivano il 30% della popolazione. L'invecchiamento porta con sé conseguenze sociali immaginabili e, come dicevano ieri al telediario di TVE1 un paio di ragazzi, "senza gli immigrati non potremmo farcela a mantenere il nostro stile di vita" (aumenterà la criminalità anche in Spagna richiamando più immigrati? ché a proposito, ieri un lettore di El Mundo commentava: "E' vero, più immigrati più criminalità: l'ultimo arrestato è stato un pericoloso mafioso italiano"). Dal 2020 la popolazione spagnola inizierà a diminuire:e lo farà fino al 2048 per la diminuzione delle donne in età fertile, che corrisponde alla crisi della natalità degli anni 80, quando la Spagna fu, con l'Italia, il Paese europeo in cui si facevano meno figli. La speranza di vita invece aumenterà fino ai 90 anni per le donne e a 84 per gli uomini, con un incremento di 6,5 e 5,8 anni, rispettivamente.
Il tempo di diffondere questi dati e José Luis Rodriguez Zapatero appare a Davos, sottoposto al fuoco di fila di domande dell'elite mondiale. Con lui il presidente della Lettonia Valdis Zatlerse il premier greco George Papandreu, ossia i leader del Paese con la peggiore crisi d'Europa e di quello più indebitato. Se pensiamo che la Spagna si sentiva fino a un paio di anni fa in grado di sedersi al tavolo dei grandi d'Europa da pari a pari, grazie ai suoi enormi progressi sociali ed economici, si avverte il peso della caduta. Lo Zapatero che si è presentato a Davos non era però un uomo sconfitto.Come un Obama latino ha fatto capire ai presenti che anche lui non si arrende e, soprattutto, non ci sta a vedere il proprio Paese descritto come il grande problema d'Europa. Il deficit pubblico è aumentato fino a sembrare fuori controllo? La Spagna è "un Paese serio che ha sempre rispettato i suoi impegni", pertanto il premier ha assicurato che tornerà ad avere un deficit del 3% entro il 2013, come promesso. Per questo il Governo lancerà un piano di austerità da 50 miliardi di euro, con tagli vari alle spese correnti e agli investimenti pubblici. Ma le descrizioni della Spagna fatte dai media stranieri non piacciono al premier, che ha chiarito: "Il debito spagnolo è 20 punti sotto quello della media europea, 52% del PIL contro il 70% della UE, e il Tesoro dedica il 5% delle entrate al pagamento del debito, meno della Francia e della Germania". E non ha tralasciato una frecciata: "Rispetteremo le promesse, nonostante le voci critiche, che sono le stesse a cui non è mai piaciuto l'euro". E ancora, mettendo i puntini sulle i: "E' choccante che da Paesi come gli Stati Uniti, il Regno Unito o la Germania si parli del sistema finanziario spagnolo, quando bisognerebbe risaltare la forza e la resistenza che ha mostrato durante la crisi. La Spagna è uno dei pochi Paesi in cui la crisi non ha supposto il fallimento di nessuna banca. Addirittura il Santander è stato chiamato nel Regno Unito a farsi in certa misura carico del sistema finanziario".
Alle critiche del FMI, che qualche giorno a assicurava che la Spagna sarà l'unica grande economia che chiuderà il 2010 in recessione, il premier ha risposto: "La Spagna deve guadagnare competitività. Per questo abbiamo raddoppiato gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Ma alcuni sembrano dimenticare che abbiamo già iniziato a guadagnare quote sui mercati intenzionali negli ultimi due trimestri. E che siamo tra i primi sette Paesi del mondo per investimento straniero e per investimento all'estero". Infine la frecciata che pare essere piaciuta su Internet: "L'Unione Europea non rinuncerà al suo modello di protezione sociale: bisogna aumentare la competitività, ma non abbassando la protezione sociale". Un'ossessione, questa sua di non abbandonare gli ultimi, che ieri ha dato fiato su Internet ai rancori spagnoli contro gli anglosassoni; il modello neocon ha fallito e non ha alcuna autorità per imporre alla Spagna i suoi criteri o gli anglosassoni hanno imposto il loro modello al mondo e adesso che hanno fallito se la prendono con chi non li ha seguiti, scrivevano ieri sui forum, commentando lo Zapatero combattivo visto a Davos. Sicuro e determinato come non si vedeva da tempo.
Intanto i telegiornali diffondevano le prime anticipazioni sulla riforma delle pensioni che dovrà far fronte all'invecchiamento della popolazione e che, gradualmente, manderà tutti in pensione a 67 anni, dal 2049; i sindacati non ci stanno, ma l'opinione pubblica appare più aperta, o forse più rassegnata all'ipotesi. E stamattina il nuovo dato: nel 2009 la disoccupazione è aumentata di 1,1 milioni di persone, arrivando a 4.326.500 persone in totale, per una percentuale del 18,83% della popolazione attiva, cinque punti in più rispetto al 2008. E' il tasso di disoccupazione più alto dal primo trimestre 1998 ed è il numero totale di disoccupati più alto mai registrato da quando si elabora l'Inchiesta sulla Popolazione Attiva. Orgogliosa e ribelle, sarcastica e sognatrice, tra mito e realtà, asi es España.

27 gennaio 2010

Conferenza stampa congiunta da Bruxelles dei ministri socialisti

Rueda de Prensa / Conferenza stampa : Celestino Corbacho (min. del Lavoro) , Trinidad Jimenez (min. Sanità) e Bibiana Aido (min. Uguaglianza), hanno presentato gli obiettivi della presidenza spagnola della UE.





Por su parte, la ministra Bibiana Aído señaló como prioridades de la Presidencia española la incorporación de la igualdad de género como uno de los principios de la Estrategia Europa 2020, así como la lucha contra la violencia sexista y contra la discriminación por razones de género, orientación sexual, discapacidades o pertenencia a minorías étnicas.

Para Aído, la igualdad de género no es sólo un derecho fundamental, sino una cuestión de sostenibilidad social y “gestión eficaz de los recursos”. La ministra considera “ineficiente no contar con el potencial de las mujeres”, pues constituye “un despilfarro que no nos podemos permitir”.

Pese a que en Europa el 59% de las personas licenciadas son mujeres, tan sólo el 3% alcanza puestos directivos en empresas que cotizan en bolsa, señaló la ministra. De ahí la necesidad de que la Estrategia 2020 promueva “ese cambio necesario en la corresponsabilidad de mujeres y hombres en las esferas pública y privada”, así como una mayor conciliación entre la vida laboral y la familiar.

El Gobierno español, afirmó Aído, apoya plenamente la Propuesta de Directiva sobre Maternidad encaminada proteger los derechos de las trabajadoras embarazadas, sobre la cual el Parlamento Europeo deberá pronunciarse próximamente.

En cuanto a la brecha salarial, la ministra propuso la puesta en marcha de mecanismos de control por parte de los Estados miembros, como por ejemplo, inspecciones en las empresas.

26 gennaio 2010

Marc TaraBella... de Cadiz!

La ministra de Igualdad, Bibiana Aído, compareció este lunes en la Comisión de Derechos de la Mujer e Igualdad de Género del Parlamento Europeo. Aído explicó que la presidencia española de la Unión Europea comenzará los trabajos para impulsar la erradicación de los "estereotipos femeninos negativos" que aparecen en los medios de comunicación, durante una reunión de expertos que se celebrará el 31 de mayo en Madrid.

"Los estereotipos de género continúan sesgando y condicionando el desarrollo profesional de las mujeres", ha explicado la ministra, que considera "fundamental" el compromiso común de los Veintisiete para eliminar la propagación de "imágenes dañinas sobre la mujer".

Pero los eurodiputados no se debieron tomar muy en serio a la ministra. Ni siquiera sus compañeros de partido. Y es que la anécdota de la sesión parlamentaria la puso el eurodiputado socialista belga Marc Tarabella (foto), quien, recordando una opereta titulada La Bella de Cádiz, dijo que hasta escuchar a la ministra pensaba que "la Bella de Cádiz era un personaje imaginario, pero ahora veo que existe y, además, se le pueden hacer preguntas".

La ministra respondió al comentario de su colega socialista que prefería "no profundizar y tomar como un cumplido".


25 gennaio 2010

Vendola: la vittoria dei cittadini e della politica fatta come si deve

di Anna Falcone

La vittoria di Nichi Vendola in Puglia non è un risultato locale, ma un importante segnale di cambiamento politico a livello nazionale. Il popolo delle primarie ha premiato in Puglia non una generica Sinistra, ma il lavoro di un uomo coerente con i valori che professa, i risultati di una amministrazione innovativa, la distanza presa e dimostrata da “inciuci” e interessi personali. È però, e soprattutto, la vittoria dei cittadini sugli accordi di palazzo e i giochi di potere, il rifiuto di quel malcostume politico che ammette qualsiasi alleanza pur di agguantare il potere, prima e a prescindere dai programmi, prima e a prescindere dalla credibilità degli uomini che dovrebbero realizzarli. E’ una strategia miope che ha distrutto la credibilità e la prospettiva di certa Sinistra e che oggi, in un momento in cui l’Italia vuole e deve cambiare, non può più avere alcun seguito, alcuna legittimazione di “necessità”. I cittadini lo hanno già compreso, mi auguro lo comprendano, e subito, anche le Segreterie nazionali: la Sinistra può vincere solo dandosi obiettivi coerenti con i suoi valori e affidandone la realizzazione a uomini e donne capaci, onesti e lontani dalle vecchie logiche del potere politico ad ogni costo. Oggi il consenso non è più frutto della somma di tante miserie, ma del coraggio e delle capacità anche solo di uno, sostenuto da tanti uomini e donne liberi.

1/2 esecutivo Zapatero oggi a Bruxelles

Este lunes comienzan las comparecencias de los 12 ministros españoles que presentarán y defenderán a los planes de la presidencia de turno de España ante las respectivas comisiones de trabajo de la Unión Europea.

La primera en presentar será la ministra de Igualdad, Bibiana Aído, ante la comisión de Derechos de la Mujer e Igualdad de Género. La presidencia de turno ya ha anunciado que prestará atención especial a los temas de igualdad y no discriminación, prestando "atención especial a las medidas sobre las diferencias salariales por razón de sexo", entre otros asuntos.

Es también probable que la ministra Aído hable sobre la violencia contra las mujeres y el propuesto Observatorio Europeo sobre Violencia de Género.

Por parte de la comisión, Aído contará con el apoyo de su compañera de partido, Iratxe García Pérez, que pide mayor igualdad en el ámbito laboral, además del impulso de un teléfono comunitario de ayuda para las víctimas de la UE.

(txt completo da elmundo.es)

-- 15.00 horas: Bibiana Aído comparecerá, en Bruselas, ante la Comisión de Derechos Humanos de la Mujer e Igualdad de Género del Parlamento Europeo. A su término, mantendrá un encuentro con la prensa.

21 gennaio 2010

Durante addestramento muore soldatessa e altre due ferite

Spagna.
le 3 ragazze appartengono al Regimiento de Caballería Farnesio 12 di Valladolid.

Il blindato su quale viaggiavano era un Veicolo Speciale di Riconoscimento (foto), precipitato in una scarpata durante le manovre di addestramento alle 13.43 di oggi.

Una soldado perdió esta tarde la vida y otras dos resultaron heridas a consecuencia del vuelco de un vehículo blindado en el campo de maniobras de Renedo-Cabezón, a las afueras de Valladolid.

Todas ellas pertenecen al Regimiento de Caballería Farnesio 12, situado en la Base Militar 'El Empecinado' de Valladolid. En el lugar, los facultativos de Sacyl confirmaron el fallecimiento de la soldado de 27 años identificada como L.J.G.S, y atendieron a otras dos.

El siniestro se produjo minutos antes de las 13.43 horas, cuando por causas que no han sido especificadas, un Vehículo Especial de Reconocimiento (VEC) se salió del camino en el referido campo de maniobras, cayó por un talud y volcó.

(fonte efe)

19 gennaio 2010

Bibiana Aido risponde in diretta su Publico.es


¿Qué es mejor el feminismo o la verdadera igualdad?
  • Sancho

    El feminismo es un movimiento que exige para las mujeres los mismos derechos que para los hombres. El feminismo busca la igualdad, por mucho que haya quienes se empeñen en confundir acerca de lo que significa.

    Bibiana Aído

16 gennaio 2010

ITALIANO vs. SPAGNOLO Il maschilismo nascosto tra la ‘o’ e la ‘a’

Miren Gutierrez e Oriana Boselli
Cosa succede alla lingua e alla forma usata per riferirsi alle donne quando cominciano ad occupare posti di responsabilità? Dipende dalla lingua.

In italiano, la maggior parte delle donne preferisce titoli maschili, perché la versione femminile (quando esiste) è considerata ridicola, se non peggiorativa.

In spagnolo, una lingua molto vicina all’italiano, è diverso. Si tratta quindi di un problema grammaticale o sociale?

“Il problema non è solo il maschilismo della lingua, quanto la mancanza di attenzione al problema e di direttive su come denominare e interpellare le donne in modo corretto”, spiega Angelica Mucchi-Faina, docente di psicologia presso l’Università di Perugia. “La lingua rispecchia la società. Fino a pochi decenni fa, tutte le posizioni di potere e responsabilità pubblica erano occupate esclusivamente da uomini. Quindi i ruoli relativi sono stati definiti ‘al maschile’”, osserva.

“La discriminazione linguistica contro le donne si manifesta attraverso diversi canali”, sostiene José Luis Aliaga Jiménez, docente di linguistica dell’Università di Zaragoza, in Spagna. “Configurazione e funzionamento del genere grammaticale in lingue come lo spagnolo e l’italiano non sono forse l’elemento più importante, ma senz’altro il più significativo a livello simbolico”, ha sottolineato.
Quando ci si riferisce a ruoli importanti, in italiano si parla ad esempio del “ministro Mara Carfagna”, eppure si tratta del ministro delle pari opportunità, ed è una donna; mentre in spagnolo esiste solo il termine “ministra”.

“La maggior parte dei paesi ha fatto specifiche raccomandazioni per evitare il sessismo nella lingua e negli appellativi alle donne. Anche in Italia, nel 1986, la Presidenza del Consiglio dei Ministri promulgò raccomandazioni analoghe, ma invece di prenderle sul serio e di applicarle, sono state oggetto di sarcasmo e ilarità e poi dimenticate”, ha ricordato Mucchi-Farina.
“Contrariamente a ciò che è successo in altri paesi, in Italia non esiste una regola generale e ognuno può scegliere se usare neologismi come ‘ministra’ oppure il tradizionale ‘ministro’ per una donna”, spiega l’esperta.

...Il sessismo nella lingua è stato identificato per la prima volta come un problema globale durante la prima Conferenza mondiale sullo stato delle donne (Messico, 1975), cui seguirono diverse proposte e direttive. ...

Dagli anni ’80, Spagna e Italia hanno preso strade diverse.

Il “Manuale amministrativo non sessista” pubblicato nel 2002 dall’Associazione degli studi storici delle donne dell’Università di Malaga, Spagna, riassume il sentire comune: “Le lingue evolvono per rispondere alle necessità delle comunità che le utilizzano. In una società come la nostra, dove c’è una richiesta di eguaglianza, la lingua, come prodotto sociale, non solo deve riflettere l’eguaglianza, ma deve contribuire a promuoverla”, si legge.

Lo spagnolo, tuttavia, pur avendo diffuso l’uso del femminile per i ruoli di prestigio, non ha eliminato le discriminazioni nella lingua…

Il tema apparentemente banale dei titoli femminili è finito recentemente sulle prime pagine dei giornali quando Bibiana Aido, ministro per le pari opportunità della Spagna, ha usato in pubblico il termine “miembra” (membra).


Perché tanto scompiglio? È che questo termine ancora non esiste. Per ora.

“Nella maggior parte dei nomi personali”, afferma Aliaga Jiménez, “esiste una correlazione tra genere grammaticale e significato referenziale del ‘sesso’. È una correlazione culturalmente significativa”.Tutti i sostantivi che si riferiscono al sesso terminano con una variazione di genere, presto o tardi. Ed è in questo contesto che nascono le parole 'miembra', 'testiga' (testimone), poiché, secondo la regola spagnola comune, la terminazione in ‘-a’ definisce il genere femminile”.

“Testigo” e “miembro” sono al momento due eccezioni alla regola, e non hanno una variante femminile accettata ufficialmente.

Secondo Irene Giacobbe, dell’Associazione Power Gender, la differenza con la Spagna è che in questo paese “c’è stata una presa di posizione chiara e precisa e una risposta positiva del governo (di José Luis Rodríguez) Zapatero”.

...Cosa fare, allora?

“Il problema è la scarsa presenza di donne nei ruoli di potere”, ha aggiunto. “In questo paese c’è uno tra i più bassi numeri di donne negli organi dirigenziali delle aziende, un bassissimo numero di donne parlamentari…. I ragazzi e le ragazze, finché restano all’interno delle strutture scolastiche, pensano di essere uguali; la differenza la scoprono quando si affacciano per la prima volta sul mondo del lavoro. Le ragazze capiscono che anche se si sono laureate con il massimo dei voti e in tempi molto più brevi rispetto ai loro colleghi maschi, il sistema non le premia… Tutto questo è stato studiato e analizzato. Deve però diventare materia di dibattito pubblico”, ha sottolineato. ©IPS (FINE/2010)

15 gennaio 2010

Observatorio de violencia machista



MADRID, 15 Ene. (EUROPA PRESS) -

La ministra dell'uguaglianza; Bibiana Aido, scommette su una collaborazione tra l' agencia Europea de Derechos Humanos y el Instituto de Género de la UE, per la creazione e il funzionamento di un OSSERVATORIO COMUNITARIO SULLA VIOLENZA DI GENERE,come proposto dalla Spagna negli obiettivi della guida dell'Unione Europea.
La dichiarazione è stata rilasciata a seguito del primo incontro sulla trasversalità di genere. L'osservatorio europeo dovrà funzionare anche come bacino statistico in materia di violenza di genere, come già avviene per altre materie in ambito comunitario.

L'osservatorio spiega la Ministra, permetterà di avere a disposizione dati comuni per conoscere e diagnosticare le dimensioni reale della violenza di genere in Europa e stabilire criteri comuni.Perché per combattere questa piaga sociale, il primo passo è quello di conoscere la sua portata.



La ministra de Igualdad, Bibiana Aído, ve "posible" que la Agencia Europea de Derechos Humanos y el Instituto de Género de la UE asuman la creación y funcionamiento del Observatorio comunitario de Violencia de Género que ha propuesto España como parte de los objetivos de su Presidencia.

Según explicó en declaraciones a los medios tras presidir la primera Reunión de Alto Nivel sobre Transversalidad de Género en Madrid, estos organismos europeos "podrían cumplir la función estadística" en materia de violencia machista como ya lo hacen con otras materias en el ámbito comunitario.

Este Observatorio deberá permitir tener "datos comunes y un diagnóstico común para conocer la dimensión real" de la violencia de género en Europa y establecer "criterios comunes" para definir el problema ya que, conforme recordó Aído, para combatir esta lacra social, el primer paso es conocer su alcance.

La ministra apuntó que las propuestas de la Presidencia española en materia de violencia de género "están teniendo muy buena acogida" y señaló que iniciativas como la creación de un teléfono de atención al maltrato gratuito y único para toda Europa ya cuentan con el soporte necesario (en este caso concreto, el de cinco países) como para vaticinar que saldrán adelante.

13 gennaio 2010

mujeres al plural

donne al plurale si è appena conlusa la mostra di fotografia della Fondazione Canal di Madrid, un percorso della donna attraverso gli scatti più famosi. Come il ritratto di donna del 1934 dell'americana Dorothea Lange, che è il simbolo della Depressione americana della metà degli anni '30. O l'immagine dell'attrice Marlene Dietrich. Sono100 le fotografie, 58 autori, tra le quali 19 sono donne. Da Man Ray a Henri Cartier-Bresson, da Michel Comte a Robert Doisneau, Robert Frank, Madame D'Ora.
migrant mother-1936
@ Dorothea Lange colletion California

12 gennaio 2010

Spagna, aborto: reazioni alle dichiarazioni dell’arcivescovo di Granada

Javier Martínez, Arcivescovo di Granada: 
“se la donna abortisce, il maschio può abusare di lei”.




ha paragonato la nuova legge sull’aborto, proposta dal governo spagnolo, ai crimini commessi da Hitler, dichiarando inoltre che, “se la donna abortisce, il maschio può abusare di lei”.
Un gruppo di cittadine e cittadini ha creato il 7 gennaio 2010 il gruppo Facebook Que la justicia actúe contra el Arzobispo de Granada, ritenendo che le parole dell’arcivescovo possano essere costitutire reato, in quanto incitano e giustificano la violenza maschilista. Per aver sostenuto posizioni simili, in Spagna l’imam di Fuengirola è già stato condannato a quindici mesi di prigione. Il gruppo sta procedendo a inviare relazioni al Ministero dell' Uguaglianza (Ministerio de Igualdad), associazioni, partiti,e alla stessa Conferenza Episcopale Spagnola.


www.uaar.it

09 gennaio 2010

EuroSpagna




Tamara Rojo y María Pagés

gala inaugural de la presidencia española de la UE

08 gennaio 2010

dopo la Spagna, c'è il Portogallo! ZP aveva ragione

Da oggi, in Portogallo,anche le persone dello stesso stesso posso sposarsi (o no), come tutti gli altri.

Jaume D'Urgell

Desde hoy, en Portugal, las personas del mismo sexo también pueden casarse (o no), igual que las demás.

Jaume D'Urgell

Da OGGI il Portogallo è l'8º paese al mondo a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

Zapatero il 30 giugno 2006, giorno dell'approvazione della legge sul matrimonio omossesuale in al Congreso disse: "presto ci saranno moltissimi paesi guidati da due forze inarrestabili - libertá ed uguaglianza"

Zapatero aveva ragione


07 gennaio 2010

Appello a sostegno della candidatura di Emma Bonino alla Regione Lazio

La candidatura di Emma Bonino alla Presidenza della Regione Lazio, va accolta con grande favore.
Il suo bagaglio di indubbia esperienza, serietà e competenza politica è una garanzia di libertà e autorevolezza per l’intero centrosinistra e i suoi elettori.
Il confronto politico ed elettorale con la Polverini sarebbe, inoltre, un’importante test democratico di libertà e autonomia rispetto a vecchie logiche partitocratiche, lontane e contrarie a quel rinnovamento del centrosinistra che chiedono a gran voce i suoi elettori.
Vogliamo lanciare un appello alle donne e alle elettrici del centrosinistra perché sostengano convintamente questa candidatura e la possibilità che possa trasformarsi in una investitura ufficiale da parte dell’intera coalizioni di centrosinistra.

Anna Falcone

Direzione Nazionale Partito Socialista Italiano
Responsabile Nazionale Pari Opportunità

Amen

El arzobispo de Granada:
"Si la mujer aborta, el varón puede abusar de ella"
Javier Martínez, pronunció el pasado domingo una homilía en la Catedral en la que comparó la reforma de la Ley del Aborto con el régimen de Hitler, alegando que los crímenes nazis no eran tan "repugnantes" como los que permite cometer dicha ley. Acto seguido, Martínez dio a entender que la mujer que aborta "mata a un niño indefenso" y, por tanto, "da a los varones la licencia absoluta, sin límites, de abusar" de su cuerpo.

Chi porta i pantaloni...

pascua militar atto II°
L'invito è chiaro anche quest'anno : le donne dovranno indossare una gonna lunga e gli uomini il tight.
E cosi si sono presentati la Regina Sofia e "la Letizia" Principessa delle Asturie con la gonna lunga e Zapatero e i suoi ministri in tight. Sul protocollo della cerimonia che ogni 6 gennaio Juan Carlos offre alle Forze Armate, è difficile fantasticare sul look.

Difficile ma non impossibile per la ministra della Difesa Carme Chacon, dopo (il meraviglioso ed elengantissimo) smoking dello scorso anno, ieri ha replicato.



Di nuovo in pantaloni, e replica delle polemiche.
El Mundo segnala ai suoi lettori, (con foto in prima inclusa) come la ministra quest'anno sia passata dal esmóquin a un vestito più formale (traje màs formal) con pantalones, chaqueta y blusa dello stilista Roberto Torretta.
ABC evita la foto in prima pagina, però dedica una dettagliata descrizione , questa volta con una foto "comparativa" nella pagina di "Enfoque", per il (ultra?) conservatore ABC la ministra della difesa (...) dichiara "guerra abierta al vestido largo (vestito lungo ndr.)".

da rotta a Sud Ovest
Potrebbe riassumersi così la Pascua Militar, il tradizionale saluto delle autorità spagnole alle Forze Armate a Palazzo Reale.
Il riassunto di un anno di attività militare lo ha fatto Carme Chacón in un discorso in diretta tv. Una delle cose più belle che ha detto è stata quando ha annunciato una Legge dei diritti e dei doveri delle Forze Armate che sarà approvata solo se ci sarà un'ampia maggioranza in Parlamento perché "non può essere che le Forze Armate vengano fatte su misura di ogni governo, devono essere su misura della Spagna". Ha ricordato il lavoro dei soldati spagnoli all'estero, definendo la missione in Afghanistan come "la più dura e complessa", ma considerandola anche necessaria per evitare che il Paese torni ad essere un covo del terrorismo internazionale. In risposta re Juan Carlos ha voluto sottolineare il ruolo che le Forze Armate spagnole giocano sullo scacchiere internazionale e ha ringraziato tutti i soldati che hanno perso la vita per il proprio Paese.


04 gennaio 2010

ministros do it better. los datos + machistas del año

Quando per la conferenza episcopale los ministros... do it better!

L'anno nuovo è da poco iniziato e googleando già spunta nel web (el articulo màs machista del año) il “pezzo più maschilista dell'anno”, and the winner is Juan Francisco Jiménez Jacinto.

Juan Francisco Jiménez Jacinto scrive oggi sul Forum de libertadas, (forum che porta sulle sue pagine web il marchio de la COPE – cadena de Ondas Populares Españolas – una delle principali catene radiofoniche spagnole.) La COPE è il marchio utilizzato dalla Radio Popolare S.A. Azionista principale è la Conferencia Episcopal Española (50%), las diócesis (20%) y ordini religiosi come i gesuiti e i domenicani.

Ecco la traduzione, per leggere l'originale clicca qui.

Il 66% delle ministre di Zapatero non sono sposate e il loro indice di natalità è molto inferiore a quello della media spagnola.

Tuttavia, il 90% dell'esecutivo maschile risulta sposato e l'indice di natalità è di 1,7 figli per ministro, quando la media spagnole è di 1,4

Insomma, la maggioranza delle ministre del Governo di Zapatero non rispondono al profilo della società media spagnola. Un lavoro d'investigazione della redazione de ForumLibertas.com, ha dato come risultato que la maggioranza delle ministre socialiste sono single e non hanno figli. … particolare attenzione della ricerca è rivolta alle due ministre che promuovono la riforma della legge dell'aborto, Bibiana Aido e Trinidad Jimenez, nessuna delle quali risukta sposata e senza figli.

Inoltre dai dati che si possono leggere oggi in home page su ForumLibertas.com , si apperende che le ministre non rispondono alle caratteristiche generali della nostra (quella spagnola ndr.): la maggioranza non sono sposate, alcune vivono in pareja de hecho (coppia di fatto) e molte sono divorziate. La maggior parte poi non ha figli e la media di figli è di 1 per dicastero, un dato di molto al di sotto della media spagnola ferma a 1,4 per coppia. … delle 9 ministre in carica solo 4 han pasado por la experiencia de la maternidad (han potuto vivere le gioie della maternità)

ovviamente la splendida infomazione made in COPE prosegue dettagliando la vita privata coniugal-procreativa dell'esecutivo Zapatero, senza mai perdere l'occasione di ricordare ai lettori del forum delle libertà che la situazione famigliare dei signori ministri è decisamente migliore rispetto a quella delle signore colleghe, degli 8 ministri solo uno è SINGLE mentre i rimanenti 7 sono sposati e di questi ben 5 sono padri.

quizas seria mejor acordar al señor peiodista estas palabras :
El feminismo jamás ha matado a nadie; el machismo mata todos los días
Benoite Groult