27 dicembre 2009

evento organizzato dai Compagni di Arcos de la Frontera

pubblico l'invito dei compagni della gioventù socialista di Arcos de la Frontera che invitano a :


acto publico con la Ministra de Igualdad Bibiana Aido

explicarà el trabajo de DESDE LA IGUALDAD PARA LA EL BIENESTAR SOCIAL Y LO ESFUERZOS ACTUALES DEL GOBIERNO CONTRA LA CRISIS

Juventudes Socialistas de ARCOS DE LA FRONTERA te invita el lunes 28 de diciembre a un acto publico en la que estara la ministra de igualdad "Bibiana Aido" en nuestro pueblo, el acto sera a partir de las 17:30 horas en el Restaurante el Lago, No faltes estas invitad@.

SITO WEB DE LA JS de ARCOS DE LA FRONTERA
un saluto a Saray

22 dicembre 2009

L'ultimo volontario italiano nella guerra civile spagnola

Antonio Eletto 94 anni, considerato l'ultimo volontario italiano sopravvissuto de las Brigadas Internacionales che parteciparono alla Guerra Civile Spagnola è morto ieri a Romagnano Sesia (Novara). Lo comunica il Comitato Resistenza e Costituzione del consiglio regionale del Piemontes
Eletto si era arruolato come volontario nella I compagnia del battaglione Garibaldi, comandata da Guido Picelli. Nel 1937 venne ferito sul Cerro San Cristóbal e internato in un campo di concentramento.

da Publico.es

21 dicembre 2009

Zapatero in (pre) pensionamento???


José Luis Rodríguez Zapatero congela fino al 2011 il dibattito e la decisione sulla sua candidatura
alle prossime elecciones generales, secondo quanto confermato a Publico fonti vicine al Presidente del Governo
"El presidente no se ha puesto a pensar en eso y no lo va a hacer hasta 2011", según estas fuentes, que agregaron: "Está volcado en la recuperación económica y en la Presidencia rotatoria de la Unión Europea", que no volverá a desempeñar un español hasta dentro de 14 años y cuya prioridad es también impulsar la salida de la crisis.

Los rumores sobre si Zapatero repetirà o no como candidato siguen sobre la mesa!
En estos días de frío polar cada cual busca la mejor forma de calentarse y los socialistas han encontrado la suya.


Pero el diario Público, el más cercano hoy por hoy al Ejecutivo, revela que sí hay preocupación en el partido.

Las fuentes citadas por el diario de Roures, próximas, dicen, al presidente, dicen que Zapatero aún no ha tomado la decisión y que no piensa hacerlo en los próximos meses. Los socialistas mantienen la esperanza de que su líder lo siga siendo.

... LOS SOCIALISTA Y YO!

17 dicembre 2009

APROBADO! /2 (video)

editorial EL PAIS
aborto con consenso
El Gobierno logra un amplio apoyo a una ley de plazos similar a las de otros países europeos

video europa press


LA CORTE COSTITUZIONALE DICE SI ALLA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: UNA VITTORIA SOCIALISTA!


di Anna Falcone
Rappresentante Nazionale Pari Opportunità
Partito Socialista Italiano

La legge elettorale della Campania ha superato con successo il vaglio di Costituzionalità della Consulta e, con essa, passa la legittimità della doppia preferenza di genere proposta, in fase di formazione nella legge, dal Gruppo Socialista. E’ un successo importante e meritato di cui ci complimentiamo con le compagne e compagni campani e che auguriamo veder replicato presto nelle altre Regioni italiane. Il meccanismo della doppia preferenza di genere inaugura un nuovo corso nelle battaglie per l’equilibrata rappresentanza politica di donne e uomini: costituisce, infatti, uno strumento formidabile per consentire all’elettorato di determinare dal basso quel riequilibrio della rappresentanza di genere e la giusta rappresentanza democratica delle donne nelle assemblee elettive che un certo il sistema politico con riesce o non vuole garantire. I Socialisti no: noi stiamo dalla parte delle donne, senza se e senza ma. Mi auguro che questo successo sia il primo di una nuova stagione di battaglie per l’uguaglianza e il riconoscimento dei diritti delle donne portate avanti da tutto il Partito Socialista. L’Uguaglianza di genere è un obiettivo prioritario su cui concentrare sempre di più tutte le nostre forze. L’abbiamo sottoscritto nel PSE in Europa, dobbiamo perseguirlo con assoluta determinazione anche in Italia.

APROBADO!

AFP - MADRID — El Congreso de los Diputados adoptó este jueves la ampliación de la ley del aborto, contra la cual se han movilizado durante meses los sectores conservadores y católicos.
La nueva ley, aprobada por 184 votos de un total de 350, instaura el aborto libre hasta la decimocuarta semana de embarazo, un plazo mayor que en algunos países europeos, y que se autorice hasta la 22ª semana si hay riesgo para la salud de la madre o malformación del feto.
Después de la 22ª semana, se podrá abortar si se detecta una enfermedad grave e incurable en el feto.
La ley fue apoyada por el PSOE, el nacionalista vasco PNV (centroderecha) y otros diputados nacionalistas catalanes y gallegos, y ahora debe ser votada en el Senado para su aprobación definitiva.
La actual ley, en vigor desde 1985, permite abortar durante las primeras 12 semanas por violación, por malformación del feto durante las primeras 22 y sin un límite en caso de "peligro para la salud física o psíquica de la madre", lo que permitía realizar abortos bien avanzada la gestación.El proyecto de ley ha movilizado durante meses a la Iglesia católica, con dos manifestaciones masivas en Madrid en marzo y en octubre.

16 dicembre 2009

-1. Aido chiede "el mayor consenso" nella votazione di domani al Congreso

Domani il testo finale della nuova Ley Orgánica de Salud Sexual y Reproductiva y de Interrupción Voluntaria del Embarazo (legge organica sulla salute sessuale e riproduttiva e sull'interruzione volontaria della gravidanza) sarà votata nel Congreso de los Diputados per iniziare il tramite definitivo e la successiva approvazione al Senato.
Tenemos que agradecer a todos los grupos parlamentarios su esfuerzo de consenso para sumar apoyos y conseguir la mejor ley posible.
Aído ha destacado que los grupos parlamentarios han realizado "un enorme esfuerzo", a pesar de que la elaboración de la ley "ha tenido un proceso muy complejo".
"A pesar de estas diferencias", ha dicho Aído, "se trata de una ley que será muy similar a las de otros países de nuestro entorno cuyo objetivo final es reducir el número de embarazos no deseados".La ministra ha subrayado que la prevención, la educación y el establecimiento de límites son algunos de los aspectos más destacados de la ley.

sul blog di Carmen Monton i video integrali della ministra Aido e del portavoce del Grupo Parlamentario Socialista, José Antonio Alonso Suárez al dibattito in aula del 26 novembre.



11 dicembre 2009

Madrid hoy.



Anna Falcone _ LA FORZA DELLE IDEE, I RISULTATI DELLA COERENZA

di Anna Falcone - Responsabile pari opportunità PSI

Non sempre il successo politico di un partito è dato solo dai numeri. I risultati ottenuti dal PSI all’ultimo Congresso del PES e del PES Women di Praga ne sono la sono prova. Un piccolo partito ha portato a casa grandi risultati: innanzi tutto siamo l’unico soggetto politico a rappresentare in Italia la famiglia socialista europea. La riconferma del compagno Luca Cefisi nella presidenza del PES è il riconoscimento della ininterrotta tradizione riformista e di sinistra che il PSI rappresenta in Italia e in Europa. Senza tentennamenti, senza compromessi.
Oltre a ciò, la delegazione italiana del PSI all’incontro del PES WOMEN, ha contribuito significativamente alla determinazione dell’agenda politica lanciando una proposta operativa, circa le azioni comuni in materia di parità di genere. L’idea, accolta con entusiasmo dall’intera assemblea delle compagne socialiste europee, ha come obiettivo di trasporre sul piano europeo le battaglie in materia di tutela dei diritti delle donne che spesso non riescono a produrre risultati efficaci e soddisfacenti a livello nazionale, fra cui la tutela e la stabilità del lavoro femminile, il diritto ad una uguale retribuzione, l’uguale possibilità di fare carriera, senza dimenticare la centralità delle garanzie di libertà nelle scelte relazionali e di vita, la condivisione delle responsabilità familiari, la tutela della salute, la libertà di procreazione e di disposizione del proprio corpo.
Oggi è possibile spingere più efficacemente sulle politiche sociali e le libertà civili in Europa per ottenere nuovi e più ampi strumenti di tutela dei diritti delle donne e di tutti i soggetti deboli ed emarginati. Dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona e la piena efficacia della Carta europea dei diritti fondamentali, l’Europa ha infatti nuove e maggiori competenze in materia di diritti civili e sociali. Sono strumenti che dobbiamo sfruttare al meglio per scavalcare gli ostacoli che molte di queste battaglie trovano nei singoli Stati membri.
Accogliendo la proposta della delegazione italiana del PSI al PES WOMEN, le donne socialiste europee hanno deciso di lavorare alla proposizione condivisa di un gruppo di Risoluzioni, generalmente vincolanti e direttamente efficaci nei Paesi membri, per contribuire a fondare una “cittadinanza sociale comune” ed un uguale livello di tutela di tali diritti per tutte le donne europee. A tal fine abbiamo proposto la creazione di un gruppo europeo di giuriste socialiste che, insieme alle compagne del PES WOMEN, lavorino alla elaborazione di tali proposte normative e, inoltre, di un gruppo di avvocate che segua il contenzioso delle Corti Europee per stimolare l’affermazione di una giurisprudenza più coraggiosa in materia di uguaglianza sostanziale e tutela delle libertà di genere. Provocare una evoluzione in senso “sostanziale” della tutela dei diritti delle donne e dei soggetti deboli o discriminati, deve e diventare una priorità dei Socialisti europei. Le donne europee contribuiranno a questo percorso lavorando insieme per affermare uno “status di cittadinanza comune europea sull’uguaglianza e la libertà di genere”. Essere cittadine europee dovrà, cioè, significare poter godere di un livello minimo di garanzie dei diritti civili e sociali al di sotto dei quali gli Stati membri non potranno scendere, per evitare, come accaduto in occasione della crisi economica e sociale in atto, che le donne siano le prime a soffrire gli effetti di politiche nazionali restrittive dei loro diritti e miopi nelle prospettive di sviluppo dell’intera società. La nostra proposta sarà oggetto del prossimo “Statutory Meeting” del PES Woman nel 2010.
Un bilancio decisamente positivo e un successo per le donne socialiste e per l’intero partito.
Per questo ringrazio tutti i membri della delegazione italiana e, in particolare, Pia Locatelli, che è esempio e sprone per tutti noi. Grazie Pia a grazie a tutti gli attivisti che con noi hanno partecipato al Congresso. Il loro contributo è stato essenziale per animare il dibattito e dare prestigio e spessore alla rappresentanza socialista italiana. Ad maiora!


09 dicembre 2009

Pablo Iglesias, 9 de diciembre de 1925


"Sois socialistas no para amar en silencio vuestras ideas ni para recrearos con su grandeza y con el espíritu de justicia que las anima, sino para llevarlas a todas partes"


"No sólo hacen adeptos los partidos con sus doctrinas, sino con los buenos ejemplos y la recta conducta de sus hombres"





08 dicembre 2009

intervento Anna Falcone all'assemblea del PES WOMEN

Praga, 6 dicembre 2009


"La crisi economica e sociale che ha colpito l’Europa si è tradotta in un grave depotenziamento dei diritti e delle libertà delle donne. Il frutto di tante battaglie per l’uguaglianza sostanziale sul lavoro, nell’istruzione, nelle scelte procreative e di vita rischiano di andare vanificate dalle politiche restrittive che tanti Stati stanno operando in materia economica, sociale, di libertà e cittadinanza.Insistere nel rilanciare tali politiche singolarmente e separatamente nei singoli Stati membri rischia di essere frustrante e poco efficace in termini di risultati: così dimostra l’esperienza degli ultimi anni in molti Stai membri. E’ necessario spostare, allora, il campo d’azione per il rilancio delle politiche di genere dal livello interno al livello sovranazionale e utilizzare direttamente i nuovi strumenti di politica sociale europea che ha introdotto il Trattato di Lisbona. Il nuovo Parlamento europeo, dopo l’entrata in vigore del Trattato, ha nuove e maggiori competenze in materia di diritti civili e sociali. Le battaglie in materia di parità sul lavoro, sulla condivisione delle responsabilità familiari, sulla libertà di procreazione e di disposizione del proprio corpo, condotte unitariamente e solidalmente dalle donne socialiste europee nel Parlamento europeo, tramite la proposizione condivisa di Risoluzioni generalmente vincolanti, possono contribuire in modo decisivo a fondare una cittadinanza sociale comune ed un uguale livello di tutela di tali diritti per tutte le donne europee. A tal fine proponiamo la creazione di un gruppo europeo di giuriste e avvocate socialiste che lavori alla elaborazione di tali proposte normative, nonché anche a livello delle Corti Europee, per stimolare l’affermazione di una giurisprudenza più coraggiosa in materia di uguaglianza sostanziale e tutela delle libertà di genere. Occorre rilanciare, ancora, e con più forza la centralità delle politiche di uguaglianza come politiche delle donne socialiste, ma come snodo centrale dell’azione politica di tutti I partiti socialisti europei. Si tratta di conquiste necessarie, anzi cruciali, ai fini dell’evoluzione in senso ‘sostanzialmente democratico’ del modello sociale che vogliamo costruire per il nostro futuro. E’ l’obiettivo a cui tutti aspiriamo: maggiore giustizia e stabilità sociale, maggiore sicurezza, libertà e dignità per tutti, donne, uomini, giovani, lavoratori, disoccupati. Per questo i Socialisti devono farne da subito delle politiche prioritarie nelle loro agende politiche europee e nazionali. L’Europa che uscirà fuori dalla crisi non potrà essere la stessa che ha subito passivamente la crisi lasciando che si abbattesse drammaticamente sulle condizioni di vita delle donne, dei giovani e dei soggetti più deboli. Solo una forte protezione a livello europeo dell’uguaglianza e della libertà delle donne, al pari degli altri cittadini potrà evitare in futuro il ripetersi di così gravi mortificazioni dei loro diritti. Dobbiamo lavorare, quindi, non solo per il presente, ma anche in un’ottica futura, per tramandare alle generazioni che verranno un nuovo concetto di libertà, una effettiva garanzia di uguaglianza, da proteggersi definitivamente come diritti inviolabili e non come eventualità economicamente o politicamente condizionate dal rispetto dei governi alle conquiste di civiltà giuridica e democratica degli ultimi decenni in materia di parità di genere."
La proposta, presentata da Anna Falcone, Responsabile Nazionale Pari Opportunità del Partito Socialista Italiano, è stata accolta unanimemente e con entusiasmo dall'assemblea delle donne socialiste europee.
La sua attuazione, a partire dalla creazione di un gruppo europeo di giuriste e avvocate che lavoreranno al proposte normative indicate, sarà oggetto del prossimo Statutory Meeting del PES Woman in programma per febbraio-marzo 2010.